Giorni feriali
Ore 18.00
(Vespri e S. Messa)

Sabato e prefestivi
Estivo Ore 19.00
(18.30 Rosario e 19.00 S. Messa)

Invernale Ore 18.00
(17.30 Rosario e 18.00 S. Messa)

Domenica
Ore 08.00
Ore 10.30

Si avvisa che sabato 14 maggio dalle 8.00 ci sarà la raccolta del ferro da parte dei volontari della Parrocchia.

Grazie a chi contribuirà anche con questo segno alla vita della nostra comunità.

Il 24 marzo ricorrerà la XXX Giornata di Preghiera e Digiuno in Memoria dei Missionari Martiri, quest’anno sul tema “Voce del Verbo”.
Era il 1992 quando le Pontificie Opere Missionarie istituirono questa giornata e scelsero il 24 marzo in ricordo dell’assassinio di Mons. Oscar Romero, vescovo in San Salvador, ucciso mentre celebrava messa nella cappellina dell’Ospedaletto dove abitava.

Da quell’anno la Chiesa in Italia celebra la Giornata nel ricordo dei tanti missionari (uomini e donne, sacerdoti e suore, laici, seminaristi, consacrati) che ogni anno perdono la vita a imitazione del Signore Gesù.

Nel 2021 ne sono stati uccisi 22 che ricorderemo all’interno della Veglia di Preghiera che celebriamo giovedì 24 marzo alle ore 20.30 presso la Cattedrale di Concordia Sagittaria. In particolare ricorderemo la figura di Nadia De Munari, laica, uccisa lo scorso anno in Perù e di Mons. Luigi Padovese, vescovo, nel dodicesimo anno del suo assassinio avvenuto in Turchia, a Iskenderun, nella diocesi dove svolgeva il suo servizio.

Carissimi, la quaresima, ormai da tradizione per la nostra diocesi, è anche tempo per aprire il cuore e lo sguardo “fino agli estremi confini della terra” ovvero in quei luoghi remoti dove tanti nostri missionari e missionarie annunciano il Vangelo con coraggio e dedizione. La campagna di solidarietà “Un Pane per Amor di Dio” ci permette di sviluppare ponti di amicizia e sostegno economico con le comunità cristiane che vivono in situazioni di povertà, guerre e carestie. La pandemia ha aumentato la soglia di povertà nel nostro Paese come in tutto il resto del mondo e milioni di persone che già erano impoverite oggi si trovano ben oltre sotto la soglia della sopravvivenza.

Il pensiero che tante famiglie stiano combattendo contro la fame e la malnutrizione ci lascia sempre sgomenti ma allo stesso tempo ci incoraggia a non interrompere la condivisione e il sostegno con queste realtà. Ecco perché abbiamo scelto, anche quest’anno, di sostenere cinque progetti (tra i tanti che ci sono arrivati) in diverse zone del mondo dove operano – oppure operavano fino a qualche anno fa – le missionarie e i missionari originari della nostra diocesi. Le missioni coinvolte si trovano in Ecuador, Albania, Burundi, Myanmar, Etiopia. Sul nostro sito https://diocesi.concordia-pordenone.it/missionario/ potrete trovare (a partire dal 24 febbraio) tutte le informazioni legate ai progetti di quest’anno e anche l’archivio dei progetti sostenuti negli anni passati.

“In oriente abbiamo visto apparire la sua stella e siamo venuti ad onorarlo” (Mt 2,2)

Per la settimana di preghiera per l’unità dei Cristiani la Segreteria delle Chiese propone due celebrazioni ecumeniche: la prima il 18 gennaio ad Azzano X, presso la chiesa di San Pietro alle ore 20.30; l’altra, sempre alle 20.30, a Pordenone il 21 gennaio presso la chiesa di San Giovanni Bosco. Ormai da anni la seconda si svolge abitualmente nel Tempio della Chiesa Evangelica Battista in via Grigoletti ma le restrizioni dovute alla pandemia ci hanno fatto ritenere opportuno cercare una sede più grande. Ci è sembrato bello che fosse la vicina chiesa di San Giovanni Bosco a dare ospitalità, segno di una prossimità che ci auguriamo vada oltre la collocazione contigua delle due realtà.

Come sempre in tutti e due gli incontri saranno presenti rappresentanti delle Chiese Cristiane. La predicazione sarà affidata ad Azzano al Pastore Daniele Podestà, a Pordenone a mons. Giuseppe Pellegrini. Durante le due celebrazioni verrà effettuata una colletta a favore di progetti socio-sanitari del Medioriente.

La Chiesa di Concordia-Pordenone in ascolto del territorio

Giovedì 17 marzo – ore 12.00
Curia Vescovile (Auditorium) – Pordenone

Papa Francesco ha voluto che in ogni Diocesi, si vivesse un momento di ascolto ampio e diffuso, aperto a tutti, per un rinnovamento della vita cristiana e anche della vitalità delle comunità dei nostri territori, pesantemente segnate, economicamente e socialmente, dalla recente pandemia.

P​​er irrobustire la coesione sociale e rinnovare lo spirito di solidarietà, che anima tante benemerite associazioni di volontariato del nostro territorio, in collaborazione con ASCOM – Confcommercio Imprese per l’Italia di Pordenone e in accordo con il quotidiano locale Messaggero Veneto, abbiamo coinvolto associazioni, organizzazioni di volontariato ed esercizi economici, perché le persone che frequentano tali ambienti possano partecipare a questo momento di ascolto che porta il titolo molto semplice: #TIASCOLTO.

Vale la pena renderci consapevoli che, nonostante tutto, in questo prolungato tempo così difficile, anche da parte di altri è ancora viva la ricerca di un nuovo cammino di vita. Sia nell’ambito personale e famigliare, che nell’ambito di vita ecclesiale, sociale e civile.
Come avviene la ricerca per un credente?
Attraverso un attento discernimento degli avvenimenti, per cogliervi il significato, per fare delle scelte buone, vere e giuste. Così E. Bianchi descrive il discernimento: “Un’operazione, un processo di conoscenza, che si attua attraverso un’osservazione vigilante e una sperimentazione attenta, sempre seguita dai limiti della conoscenza,.. Un itinerario che richiede l’intervento di un dono dello Spirito, di un’azione della grazia”. Operazione personale e comunitaria.

Ricerca in un attento ascolto dei segni con cui il Cristo risorto fa giungere la sua presenza, fa sentire la sua voce, che rimette in cammino per un’altra strada. Esperienza dei due discepoli di Emmaus, che dopo aver ascoltato lungo la via il Risorto che aveva aperto loro l’intelligenza delle Scritture, e si aveva fatto riconoscere nello spezzare il pane, ritornarono a Gerusalemme con intenzioni nuove e nuova volontà di vita. E’ l’impegno che il Vescovo Giuseppe ci ha affidato nella lettera pastorale, Rimessi in cammino per un nuovo annuncio del Vangelo.

Sabato 18 dicembre alle ore 11.30 inaugureremo la Casa delle Opere Parrocchiali. Il cantiere è quasi completato e, a parte qualche dettaglio, possiamo benedire e inaugurare questa opera importante per la vita e il futuro della nostra comunità.

Saranno presenti il vescovo e il sindaco. Al vescovo, in modo particolare, dobbiamo essere molto grati per aver trovato gran parte dei fondi necessari. Qualche debito resta, non ve lo nascondo, ma poca cosa rispetto al lavoro inaugurato sabato 18 dicembre. Spero possiamo essere in tanti "distanziati e mascherinati" per poter ringraziare il Signore e benedirlo.

Mercoledì 2 marzo: in preghiera e digiuno per la pace. L'appello di Papa Francesco e del Vescovo Pellegrini.

In preghiera per l’Ucraina: il 2 marzo, giornata di digiuno per la pace

L’appello del Papa

Ho un grande dolore nel cuore per il peggioramento della situazione in Ucraina. Nonostante gli sforzi diplomatici delle ultime settimane – osserva – si stanno aprendo scenari sempre più allarmanti. Come me tanta gente nel mondo sta provando angoscia e preoccupazione. Ancora una volta la pace di tutti è minacciata da interessi di parte. Vorrei appellarmi a quanti hanno responsabilità politiche perché facciano un serio esame di coscienza davanti a Dio, che è il Dio della pace e non della guerra, il Padre di tutti non solo di qualcuno che ci vuole fratelli e non nemici. Prego tutte le parti coinvolte perché si astengano da ogni azione che provochi ancora più sofferenza alle popolazioni, destabilizzando la convivenza tra le nazioni e screditando il diritto internazionale. Vorrei appellarmi a tutti, credenti e non credenti. Gesù ci ha insegnato – prosegue il Santo Padre – che alla insensatezza diabolica della violenza, si risponde con le armi di Dio, con la preghiera e il digiuno. Invito tutti a fare il prossimo 2 marzo, Mercoledì delle Ceneri, una giornata di digiuno per la pace. Incoraggio in modo speciale i credenti perché in quel giorno si dedichino intensamente alla preghiera e al digiuno. La Regina della Pace preservi il mondo dalla follia della guerra.

L’Assemblea sinodale, dopo una prima fase di ascolto, vissuta anche nella nostra parrocchia con incontri rivolti alle associazioni, ai giovani e ai genitori e stimoli di riflessione attraverso il Bollettino, procede ora con la fase dell’elezione dei suoi delegati. Ogni parrocchia sarà rappresentata di diritto dal parroco e dal vicepresidente del Consiglio Pastorale Parrocchiale, nel nostro caso da Mario e Luisella Lunardelli. Inoltre, come si legge nel quaderno tre del regolamento dell’Assemblea sinodale, al punto 8.2 ciascuna parrocchia indica otto persone:

- una coppia di sposi,
- due giovani (maschio e femmina) tra i 17 e i 35 anni,
- quattro persone (due maschi e due femmine) rappresentative dei servizi ecclesiali e delle iniziative presenti nel territorio.

Sarà poi il Consiglio Pastorale della nostra UP a scegliere tra le 32 persone individuate dalle 4 parrocchie dell’UP (Azzano X, Corva, Fagnigola, Tiezzo), gli 8 delegati da inviare all’Assemblea, che parteciperanno, inizialmente ad alcuni incontri di formazione, poi, suddivisi per area di interesse, ai lavori di elaborazione delle tesi sinodali per la “rinascita” della nostra Chiesa diocesana.

Cari fratelli e sorelle, vi raggiungo con una bella notizia: sabato 18 dicembre alle ore 11.30 inaugureremo la Casa delle Opere Parrocchiali. Il cantiere, aperto nel settembre 2020, anche se ancora mancante di qualche dettaglio per renderlo abitabile, è giunto alla sua conclusione. Si tratta di un’opera importante per la vita della nostra comunità, soprattutto perché rappresenta una speranza per il futuro. In questo nuovo locale, oltre all’abitazione del sacerdote che servirà questa parrocchia, ci sono degli ulteriori spazi per gli incontri comunitari. All’inaugurazione saranno presenti il sindaco e il nostro vescovo Giuseppe, al quale dobbiamo gratitudine per aver stanziato gran parte dei fondi derivanti dall’8x1000 e dai fondi della Regione.

Stiamo ancora attraversando un periodo difficile dal punto di vista sanitario, ma non vogliamo lasciarci prendere dalla paura, né dall’angoscia, tantomeno dalla ribellione. La virtù cristiana - dice S. Agostino - non è solo fare il bene, ma anche tollerare i mali: questi si affrontano con la scienza possibile, con il coraggio che il Signore infonde, con l’animo infiammato dal desiderio che tutti stiano bene e siano salvi. Il Signore Gesù nasce a Natale per questo, per darci coraggio e per illuminarci con la sua luce gentile, perché mai perdiamo fiducia in lui e nelle sue creature che possono rappresentare anch’esse dei “soli” per gli altri. C’è tanto bene tra noi e tanti sono gli uomini e le donne di buona volontà. Ringraziamo il Signore per tutto ciò e impegniamoci a diventare sempre più operatori di pace.

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